Bottega di Sandro Botticelli
Repubblica di Firenze · Rinascimento
La storia
Un dipinto catalogato come Bottega di Sandro Botticelli fu realizzato nello studio di Botticelli a Firenze da aiuti che lavoravano sui suoi disegni e alla sua maniera, talvolta con parti dipinte dal maestro stesso. La dicitura colloca l’opera nella sua produzione senza sostenere che sia interamente di sua mano.
Dagli anni Settanta del Quattrocento Botticelli guidò una bottega molto attiva. Le famiglie fiorentine chiedevano Madonne e tavole devozionali, e così le composizioni più richieste venivano replicate, spesso riportate da disegni conservati in bottega. Il giovane Filippino Lippi, figlio di Filippo Lippi, il maestro dello stesso Botticelli, vi si formò all’inizio di quel decennio. Giorgio Vasari racconta che un garzone di nome Biagio copiò un tondo con la Madonna e otto angeli, e che Botticelli e un altro allievo, per scherzo, fissarono con la cera sulla testa degli angeli cappucci di carta rossa come quelli che portavano i cittadini fiorentini.
