Un senatore o segretario veneziano

Jacopo Tintoretto · PD

Un senatore o segretario veneziano


Dettagli

Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
104 × 77 cm

La storia

A Madrid il quadro non ha mai avuto un nome sicuro. Nel 1794, nella stanza della libreria di Apollo del Palazzo Reale, era il ritratto di un uomo con la berretta nera, di Tintoretto. Fra il 1814 e il 1818, nella sala da pranzo dello stesso palazzo, era diventato un prete. Il titolo di oggi risale al 1857, quando l'inventario del Real Museo, il Prado di allora, lo registrò al numero 767 come un uomo a mezza figura, barba brizzolata, berretta e veste nere, in un abito simile a quello dei segretari del Senato veneziano. A Venezia la differenza pesava. Il senatore era patrizio. Il segretario del Senato veniva invece dai cittadini originari, i cittadini non nobili che reggevano la cancelleria ducale e custodivano le carte riservate della Repubblica, la carriera più alta che fosse loro consentita. Il museo non dà un nome all'effigiato e non data la tela oltre il XVI secolo. Il 767 è ancora lì, scritto a mano in arancione, in basso a sinistra.

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