
Dante Gabriel Rossetti · PD
Una visione di Fiammetta
Dettagli
La storia
Nel 1878 Rossetti era vicino alla fine: malato, ritirato nella sua casa di Chelsea e dipendente dal cloralio, un sedativo, non vedeva quasi nessuno. Tornò allora a una visione medievale. Boccaccio aveva dedicato un sonetto a Fiammetta, la donna amata, evocandola dopo la morte; Rossetti lo tradusse e ne trasse questa apparizione. Fiammetta si erge in una veste rossa tra i rami di un melo in fiore, e un uccello si leva in volo accanto a lei. Il fiore di melo, che presto cade, allude alla bellezza che passa. Sulla cornice originale Rossetti fece incidere il sonetto di Boccaccio, la propria traduzione e alcuni suoi versi. È una delle sue ultime opere; sarebbe morto quattro anni dopo.




