Abramo sacrifica l'ariete al posto di Isacco, il Signore rinnova la sua promessa ad Abramo (Genesi 22:13-18)

Jan Lievens · PD

Abramo sacrifica l'ariete al posto di Isacco, il Signore rinnova la sua promessa ad Abramo (Genesi 22:13-18)


Dettagli

Anno
1638
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
180 × 136 cm

La storia

Quasi tutti i pittori scelgono l'attimo prima, con il coltello fermato a mezz'aria sopra Isacco. Lievens dipinge quello dopo. Il coltello non è più nella mano di Abramo, l'ariete giace a terra sulla sinistra, già sgozzato al posto del ragazzo, e l'angelo torna una seconda volta a parlare, come nel capitolo 22 della Genesi, per rinnovare la promessa di una discendenza senza numero. Abramo alza l'altra mano davanti alla luce che si apre tra le nuvole. È una tela alta quasi due metri, dipinta verso il 1638, quando Lievens lavorava ad Anversa dopo alcuni anni passati in Inghilterra alla corte di Carlo I. Del gesto che non è stato compiuto resta la macchia di sangue accanto all'ariete, in basso.

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