
Adamo ed Eva
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La storia
Nel 1765 il principe Guglielmo V comprò questo Adamo ed Eva a un'asta di dipinti della collezione del defunto Augusto III, elettore di Sassonia e re di Polonia. Il principe aveva 17 anni, e con i suoi 234 per 158 centimetri la tela divenne il più grande esempio di pittura italiana classica della sua raccolta.
All'Aia era un possesso insolito. Grandi quadri religiosi come questo si dipingevano per l'Europa cattolica e comparivano appena nella protestante Repubblica delle Province Unite. Il bolognese Franceschini mostra il Paradiso come deve essere, con la natura, gli animali e la prima coppia esattamente come Dio li aveva voluti. Il Mauritshuis giudica il risultato quasi troppo perfetto, ed è anche per questo che il quadro appare così poco olandese accanto ai vicini. Il museo lo data al 1680 circa.
I francesi lo portarono a Parigi nel 1795 con il resto dei quadri del principe, e tornò dopo il 1815. Appartiene al Mauritshuis ed è esposto nella Galleria del principe Guglielmo V all'Aia.