
Adorazione dei Magi
Dettagli
La storia
Nel 1810 Milano era la capitale del Regno d'Italia napoleonico, e Antonio Litta, gran ciambellano del Regno, ebbe da Napoleone il titolo di duca. In quello stesso anno, per sua volontà, questa Adorazione dei Magi e altre scene di Luini furono strappate dalle pareti di un oratorio di Greco, allora un borgo alle porte di Milano, e sistemate nel palazzo Litta in città. Lo strappo consiste nell'incollare una tela sulla superficie dipinta e nel tirar via dall'intonaco la sottile pellicola di colore. Ecco perché un dipinto nato su un muro oggi è appeso come una tela. Gli eredi Litta vendettero il gruppo al Louvre negli anni Sessanta dell'Ottocento.
La scena segue l'ordine di rango. Il re più anziano è inginocchiato nel mantello d'ermellino, con il dono posato a terra, e il Bambino, in piedi sulle ginocchia della madre, allunga una mano verso di lui. Dietro aspettano i due re più giovani, uno dei quali raffigurato come africano, con vasi d'oro. Dalle aperture della capanna si vede il loro corteo che ancora si snoda a cavallo fra le colline.
Il Louvre lo data soltanto al Cinquecento. Di solito lo si colloca intorno al 1520-1525, e Luini lo dipinse come pendant di una Natività di misure identiche.




