
Adorazione dei Magi
Dettagli
La storia
Chi collezionava a Roma intorno al 1600 amava la pittura su pietra, dove il supporto partecipa all'immagine. Qui Antonio Tempesta dipinge a olio su una lastra d'alabastro, e le venature arancio e crema della pietra diventano la nube dorata in cui volano angeli e Dio Padre. In basso il primo dei Magi s'inginocchia davanti alla Vergine col Bambino, mentre da destra avanza un corteo di paggi, soldati e cavalli. Il museo colloca l'opera tra il 1605 e il 1620 circa. È nella collezione Borghese dal Seicento, ma i primi inventari non indicano l'autore, e il nome di Tempesta compare solo nel 1790. La firma è emersa ancora più tardi. Nel 1971 la studiosa Luciana Ferrara ne ha letto le lettere in parte consunte sul cofanetto portato da un paggio con il copricapo piumato.

