Adorazione dei Magi

Adorazione dei Magi


Dettagli

Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
219 × 117 cm

La storia

I pittori avevano trovato da tempo il modo di infilarsi in un'Adorazione dei Magi. A Firenze, negli anni Settanta del Quattrocento, Sandro Botticelli si ritrasse ai margini della folla intorno alla Sacra Famiglia, avvolto in un mantello giallo e con lo sguardo rivolto fuori dal quadro. Alessandro Turchi fa qualcosa di simile. Tra i Magi chinati davanti al Bambino, una figura semicoperta sbuca con la testa nel gruppo e guarda verso di noi, e il museo la ritiene quasi sicuramente l'autoritratto del pittore.

Per il museo la tela è uno dei suoi capolavori giovanili, dipinto all'inizio del Seicento. Molto più tardi tornò sul soggetto in una variante anch'essa autografa, ma assai meno vigorosa. Qui il colore ha una freschezza squisita, con accordi arditi costruiti soprattutto sulle punte squillanti dei rossi. Dove fosse collocata in origine non è certo. Il museo indica un oratorio dedicato a san Giuseppe, a Verona oppure a Montorio, appena fuori città, e accompagna entrambe le ipotesi con un punto interrogativo.

Migliaia di altre storie nell'app.