
Domenico Ghirlandaio · PD
Adorazione dei pastori
Dettagli
La storia
Nel 1483 arriva a Firenze un grande trittico fiammingo, quello Portinari, dipinto da Hugo van der Goes e spedito da Bruges per la chiesa di un ospedale. I suoi pastori rudi e segnati dalle intemperie spiazzano i pittori fiorentini, abituati a figure più idealizzate. Ghirlandaio stava terminando questa tavola per il banchiere Francesco Sassetti proprio mentre l'opera fiamminga veniva esposta, e qui lo si vede rispondere. I tre pastori che si accalcano da destra hanno volti ruvidi e ben individuati; quello coi capelli castani che ci guarda è ritenuto un autoritratto del pittore. La mangiatoia è un sarcofago romano inciso con un'iscrizione latina, e dietro un lungo corteo dei Magi scende attraverso un arco classico in rovina.




