E dicono ancora che il pesce è caro!

Joaquín Sorolla · PD

E dicono ancora che il pesce è caro!


Dettagli

Anno
1894
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
151,5 × 204 cm

La storia

Il titolo è amaro e viene da un romanzo. Sorolla lo prese dalle ultime pagine di Fiore di maggio, dell'amico scrittore valenciano Vicente Blasco Ibáñez, dove una zia che ha appena perso il nipote in mare sbotta che, dopo tutto questo, il pesce lo chiamano ancora caro. Sorolla aveva 31 anni e dipingeva realismo sociale, il tema serio che allora andava di moda nel mondo artistico di Madrid. Ci fa entrare nella penombra della stiva di una barca da pesca. A terra giace un marinaio che è ancora un ragazzino, ferito in un incidente sul lavoro, il torso nudo e una medaglietta al collo come amuleto. Due compagni più anziani, dal volto grave, lo assistono con cura. Il quadro mette il prezzo del pesce su un'altra bilancia, quella dei corpi che lo strappano all'acqua. L'anno seguente vinse la prima medaglia all'Esposizione Nazionale e lo Stato lo acquistò.

Vuoi la storia davanti al quadro? Sta arrivando. Iscriviti.