Annunciazione
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La storia
Il bozzetto per una pala d'altare ha la parte alta centinata, la stessa forma che avrebbe avuto il quadro grande. Quale fosse quel quadro, però, non si sa. Gli studiosi hanno pensato a diversi progetti, dall'Annunciazione del 1750 per la chiesa dell'Annunziata a Todi a una pala perduta per Napoli, e in quegli anni il pittore passò da Roma alla corte di Spagna per tornare poi a Napoli. Per questo il museo lo data soltanto tra il 1750 e il 1766. Anche l'attribuzione ha oscillato. Al momento dell'acquisto, nel 1915, il direttore della Galleria lo riferì a Corrado Giaquinto, in seguito fu dato a un più giovane pittore napoletano, e nel 1958 lo studioso Mario D'Orsi lo restituì a Giaquinto. Il rosa della veste della Vergine torna nella cintura dell'angelo e in uno dei putti. Per terra restano un cesto con dei panni e un cuscino verde, accanto a una sedia vuota.