
Rembrandt · PD
L'apostolo Paolo
Dettagli
La storia
Paolo si ferma nel mezzo della scrittura, la penna ancora in mano, come colpito da ciò che ha appena affidato alla lettera. Il museo collega la scena alla seconda lettera ai Tessalonicesi, in cui l'apostolo annuncia che prima del giorno del Signore l'Anticristo dominerà il mondo ed esorta la comunità a resistere. Una seconda versione del dipinto, alla Kunsthalle di Brema, riporta proprio una citazione di quella lettera. In basso a sinistra si leggono la firma Rembrandt e una data, 163 e un'ultima cifra incerta, forse 1633. Eppure la mano è discussa. Il Kunsthistorisches Museum lo tiene sotto il nome di Rembrandt, ma precisa che nacque nella sua cerchia più stretta, e più volte è stato attribuito a Govaert Flinck, che in quegli anni lavorava accanto a lui ad Amsterdam. Nel 1685 il quadro è documentato a Praga.



