
Fantasia architettonica
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La storia
Visentini passò gran parte della vita a registrare gli edifici degli altri. Incise le vedute veneziane del Canaletto per il collezionista inglese Joseph Smith e insegnò prospettiva all'accademia veneziana. Vale allora la pena sapere che questa costruzione grandiosa non è mai esistita. È un capriccio, una fantasia architettonica, colonne, archi e scalinate montati in un edificio che nessuno commissionò né salì mai. Dipinto intorno al 1771, quando Visentini era ormai ottantenne, lascia che un uomo il quale sapeva esattamente come si misurava e si disegnava l'architettura vera se ne inventi una a piacere. Il piacere di tutto ciò, per lui e per i veneziani del Settecento che apprezzavano queste cose, stava proprio nel fatto che l'occhio la legge come solida e possibile pur sapendo che non sorge da nessuna parte.