Santo agostiniano

Piero della Francesca · PD

Santo agostiniano


Dettagli

Anno
1454
Tecnica
tempera su tavola
Tipo
dipinto
Dimensioni
39 × 28 cm

La storia

Nell'ottobre del 1454 Piero della Francesca firmò a Borgo San Sepolcro, la sua città, il contratto per la grande pala dell'altare maggiore della chiesa di Sant'Agostino. L'ultimo pagamento risale al novembre 1469. Questa tavoletta, alta appena 40 centimetri, stava nella carpenteria del polittico, dove piccoli santi su fondo oro riflettevano la luce delle candele. Verso il 1555 il polittico fu smembrato e oggi se ne conoscono otto parti. Chi sia questo frate non è chiaro. L'abito nero e la tonsura lo indicano come agostiniano. Si è pensato a san Leonardo, cui era dedicato l'oratorio delle origini della città, oppure al beato Angelo Scarpetti, frate del luogo sepolto proprio in Sant'Agostino. La Frick Collection di New York acquistò la tavola nel 1950 insieme alla compagna, una monaca agostiniana. Nel 2024, con la Frick chiusa per lavori, tutte e otto le parti superstiti sono state riunite a Milano, al Museo Poldi Pezzoli.

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