Torso del Belvedere

Torso del Belvedere


Dettagli

Anno
-50
Tecnica
marmo
Tipo
scultura

La storia

Per gran parte della sua storia questo marmo senza testa né braccia è stato chiamato Ercole. La figura siede su una pelle di animale, che si credeva quella del leone di Nemea, la belva che Ercole uccise a mani nude. Guardata meglio, sembrò piuttosto una pelle di pantera, e oggi i Musei Vaticani preferiscono un altro eroe della guerra di Troia, Aiace Telamonio. Quando le armi di Achille morto, che Aiace reclamava per sé, furono assegnate a Ulisse, l'eroe fu preso dall'ira e si uccise con la sua stessa spada. Nella ricostruzione seguita dal museo, la testa perduta si piegava mesta verso la mano destra, che stringeva quella spada.

Uno scultore ateniese di nome Apollonio lo firmò sulla fronte della base nel I secolo avanti Cristo, ispirandosi con ogni probabilità a un bronzo della prima metà del II secolo avanti Cristo. Il Torso entrò nelle collezioni vaticane tra il 1530 e il 1536, e da allora gli artisti non hanno smesso di disegnarlo. Un racconto molto diffuso vuole che Giulio II abbia chiesto a Michelangelo di completarlo e che lui abbia rifiutato, giudicandolo troppo bello per toccarlo. Nessun documento lo conferma, e Giulio morì nel 1513, anni prima che il frammento arrivasse nelle raccolte papali. Nessuno gli ha mai aggiunto testa o arti.

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