Lupa Capitolina

Lupa Capitolina


Dettagli

Artista
Anonimo
Tecnica
bronzo, fusione a cera persa; gemelli (Romolo e Remo) aggiunti nel XV secolo
Tipo
scultura
Dimensioni
75 × 114 cm

La storia

Per gran parte della sua storia questo bronzo è stato ritenuto antico, e il museo lo data ancora al V secolo a.C., a botteghe etrusche o della Magna Grecia. Lo stesso museo osserva che in origine probabilmente non aveva nulla a che fare con la leggenda della fondazione di Roma. I gemelli sotto la lupa sono di sicuro più tardi. Furono aggiunti verso la fine del Quattrocento da uno scultore che alcuni identificano con Antonio del Pollaiolo.

Nel 1997, durante il restauro, Anna Maria Carruba notò che la lupa era stata fusa in un unico getto. I grandi bronzi antichi venivano di solito montati da più parti, e la restauratrice sostenne un'origine medievale. Nel 2007 le analisi al radiocarbonio condotte dall'Università del Salento su residui organici dell'anima di fusione indicarono l'XI o il XII secolo, e successive analisi di termoluminescenza la collocarono anch'esse nel Medioevo. A un convegno tenuto a Roma nel 2008 la maggior parte degli studiosi presenti continuò tuttavia a sostenere l'origine antica. La questione resta aperta.

Documentato è invece che nel Medioevo una lupa di bronzo stava al Laterano, il palazzo dei papi. Lì si tenevano processi ed esecuzioni «ad lupam», cioè presso la lupa, fino al 1438, e nel XII secolo un visitatore inglese noto come Magister Gregorius la vide nel portico all'ingresso del palazzo, senza alcun gemello.

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