
Concerto infantile
Dettagli
La storia
Nel 1900 questa composizione aveva già viaggiato parecchio. Era al Glaspalast di Monaco nel 1894, appesa ad Atene nel 1896 mentre in città si disputavano le prime Olimpiadi moderne, a Vienna nel 1897. Per l'Esposizione universale di Parigi del 1900 Iakovidis dipinse la scena una seconda volta. La Galleria Nazionale descrive la prima come più fredda e grigia e spiega che in sala si trova quella chiara. A Parigi ottenne un premio e nel 1911 la Galleria la acquistò.
La luminosità era il motivo per rifarla. La luce arriva da due finestre contrapposte, le assi lavate del pavimento rimandano arancione dentro la stanza e accanto a quell'arancione stanno piccoli tocchi di azzurro che lo fanno bruciare di più. I quattro musicisti hanno un tamburo, una tromba, un'armonica a bocca e un annaffiatoio, nel cui beccuccio soffia il bambino scalzo a destra. Il pubblico è tutto in un bimbo con l'abito rosso, in braccio a una donna sulla sinistra, proteso verso il frastuono.


