Cristo mostrato al popolo

Cristo mostrato al popolo


Dettagli

Anno
1562
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
131 × 179,5 cm

La storia

Il 1562 è scritto sulla tela, accanto alla firma. Nel giugno di quell'anno i benedettini di San Giorgio Maggiore a Venezia stipulavano con Paolo Veronese il contratto per le grandi Nozze di Cana, un banchetto di oltre cento figure tra colonne e balaustre. Paolo Farinati, che in gioventù era stato legato a Veronese, come ricorda il museo, restava a Verona, e in questo dipinto costruisce anche lui una scena di architetture e di folla.

Il racconto è quello del Vangelo di Giovanni. Pilato ha fatto flagellare Gesù, i soldati lo hanno coronato di spine e vestito di porpora, e il governatore lo mostra al popolo dicendo Ecce homo, ecco l'uomo. Dichiara di non trovare in lui alcuna colpa, e la folla grida che sia crocifisso. Il Museo di Castelvecchio parla di una composizione manieristica gremita di scenari architettonici e di personaggi in movimento. Farinati, come altri pittori del suo tempo, aveva consistenti interessi di architettura, e il museo osserva che si vedono nel modo in cui è costruita questa scena, larga quasi due metri.

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