Paolo Farinati

Paolo Farinati

1524–1606 · Repubblica di Venezia · Manierismo, Scuola veronese


La storia

Dal 1573 fino all'anno della morte, Paolo Farinati tenne un libro di conti. Il suo Giornale, giunto a noi con alcune pagine mancanti, registra commissioni, pagamenti e la vita quotidiana di un'attivissima bottega familiare a Verona, e lo mostra al lavoro ben oltre il cavalletto. Vi compaiono un crocifisso scolpito nel 1582, una decina di acqueforti e, nel 1586, un lavoro da architetto per la chiesa di Padenghe, sul lago di Garda.

Era nato a Verona nel 1524, figlio di un pittore. Nel 1552 il cardinale Ercole Gonzaga commissionò a giovani pittori veronesi nuove pale per il duomo di Mantova, e il San Martino di Farinati nacque accanto alle opere di Paolo Veronese e di Domenico Brusasorci. Veronese partì presto per Venezia. Farinati restò a casa, i figli Orazio e Giambattista entrarono in bottega, e nel luglio del 1606 sistemava ancora i suoi affari aggiungendo un codicillo al testamento. Morì poco dopo.

Molti suoi dipinti non hanno alcuna firma, solo una piccola chiocciola dipinta in un angolo, un contrassegno che usò fin dalle opere giovanili.

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Opere

1 opera