
Cristo Redentore tra i santi Pietro, la Vergine Maria, Giovanni Evangelista e Paolo
Dettagli
La storia
Le tavole così antiche di solito ci arrivano senza nome e senza data, perciò questa è una piccola fortuna: il pittore l'ha firmata e datata. Il nome Meliore è inserito nel fondo d'oro, e l'anno 1271 è scritto in numeri romani sulle tavole di san Pietro e san Paolo. Al centro il Redentore benedice, con la Vergine e i santi Pietro, Giovanni Evangelista e Paolo accanto, ciascuno a mezza figura sotto un archetto trilobato. La forma è la sorpresa. È un lungo rettangolo che si alza a punta nel mezzo, tra i primi dossali costruiti così, e quelle arcate incorniciate anticipano i grandi polittici a più scomparti che l'Italia amerà nel secolo seguente. I serafini dorati tra gli archi furono aggiunti più tardi, circa 200 anni dopo che Meliore aveva steso il suo oro.