Meliore di Jacopo
Italia · Arte italo-bizantina
La storia
Meliore di Jacopo è uno dei primi pittori fiorentini a cui possiamo dare un nome, e lo conosciamo soprattutto attraverso una sola opera. Agli Uffizi si conserva una tavola lunga e bassa che firmò e datò nel 1271, con Cristo benedicente tra san Pietro, la Vergine, san Giovanni Evangelista e san Paolo, tutti su un fondo d'oro battuto. Potrebbe essere la più antica pala d'altare italiana rimasta di questo tipo orizzontale e rettangolare, fatta per stare sul retro dell'altare.
La sua pittura parla la maniera greca, il modo di origine bizantina, dai volti allungati e dai panneggi orlati d'oro, che dominò la Toscana una generazione prima che Cimabue e Giotto cominciassero ad allentarlo. Meliore fu annoverato anche tra i maestri fiorentini i cui disegni alimentarono il grande soffitto a mosaico del Battistero, l'edificio ottagonale di fronte alla cattedrale della città. Oltre alla tavola firmata e a poche attribuzioni i documenti tacciono, e persino le sue date esatte sono perdute.
