
Cristo con la corona di spine
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La storia
Le lacrime sono la prima cosa che si nota. Scendono chiare sulle guance, accanto alle gocce di sangue lasciate dalle spine, mentre il volto occupa quasi l’intera tavola, su un fondo d’oro dove sottili tratti si irradiano dietro la testa.
Verso il 1500 immagini ravvicinate del Cristo sofferente come questa erano molto richieste per la preghiera privata. Si riteneva che meditare sul dolore della Passione aiutasse l’anima verso la salvezza, e a Lovanio la bottega di Dieric Bouts ne produceva in quantità, ricalcando disegni modello.
Il Belvedere data il dipinto, alto appena 36,5 centimetri, intorno al 1490-1500 e lo attribuisce a Rueland Frueauf il Vecchio, senza darlo per certo. Dal 2023 è in deposito a lungo termine da una collezione privata viennese ed è esposto nelle antiche scuderie del Belvedere Inferiore.