Cimone ed Efigenia

Cimone ed Efigenia


Dettagli

Anno
1629
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
170 × 218 cm

La storia

La storia viene dal Decameron di Boccaccio. A Cipro viveva un giovane chiamato Cimone, bello ma così rozzo e ottuso che tutti lo consideravano uno sciocco. Un giorno, vagando per la campagna, trovò addormentata presso una fonte una fanciulla, Efigenia, con due compagne e un servo, appena vestita dopo il bagno, e quella vista lo trasformò. Per amore imparò le buone maniere, le lettere e la musica, e in quattro anni divenne il giovane più compito dell'isola.

Jacques Blanchard dipinse il soggetto verso il 1629, mentre lavorava a Lione, e si prese delle libertà. La fonte è sparita, al posto della fanciulla con due compagne e un servo dormono quattro donne, e si è aggiunto Amore con le ali e l'arco. Nel 1961 lo storico dell'arte Charles Sterling riconobbe Venere nella donna con le perle fra i capelli e ribattezzò il quadro Venere e le Grazie sorprese da un mortale. Il Louvre ha mantenuto il titolo antico, perché a parte Amore nessuna figura porta attributi e il soggetto proposto da Sterling non compare in alcun testo antico. Lo scrittore Charles Perrault ricorda che a Lione Blanchard dipinse per i collezionisti della città quadri che per lo più ritraevano donne nude.

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