
Comunione con l'infinito
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La storia
Verso il 1892 Hodler dipingeva da anni la morte e la malinconia, e il suo pubblico ginevrino non si aspettava quasi altro da lui. Questa tela lo sorprese. Una sola donna nuda è inginocchiata e si protende verso l'alto, il corpo ridotto a poche linee nette contro il cielo aperto. Le diede il titolo tedesco Aufgehen im All, qualcosa come dissolversi nell'universo. Ciò che cercava qui era un simbolismo senza mito né racconto letterario, fondato solo sull'antico desiderio umano di essere tutt'uno con la natura. Per un pubblico abituato ai suoi quadri più cupi, questo somigliava alla speranza. Lei riempie una tela alta circa 160 centimetri, sola, senza nulla intorno se non la luce.




