
Altare della Crocifissione, tavola centrale: Cristo in croce
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La storia
Georg Peutinger, cittadino di Augusta e dottore in entrambi i diritti, morì nel 1515. Secondo il museo fu molto probabilmente lui a commissionare questo altare per la cappella di San Salvatore nel cimitero di Santo Stefano ad Augusta, un edificio terminato intorno al 1517. Burgkmair datò le tavole 1519, quindi chi le aveva pagate non le vide mai. Il suo nome resta sulle facce esterne delle ante, dove san Giorgio sta per Georg e san Sigismondo per il fratello e lo zio, che si chiamavano entrambi Sigmund.
All'interno un unico paesaggio corre sulla tavola centrale e sulle due ante, tutte appese qui, sotto un cielo che si sta oscurando come racconta il Vangelo di Matteo. I due ladroni sono sulle ante, con santa Marta ai piedi di una croce e il fratello Lazzaro ai piedi dell'altra. Poi conviene guardare la croce di Cristo. Sopra c'è un piccolo demonio accovacciato. Nei racconti della Passione del tardo Medioevo, sta cercando una macchia nell'anima di Cristo.




