
Heroldius · CC-BY-SA-3.0
Dante Alighieri con Firenze e i regni della Divina Commedia (Inferno, Purgatorio, Paradiso)
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La storia
Nel 1465 ricorrevano i duecento anni dalla nascita di Dante, e Firenze decise di ricordarlo proprio dentro la sua cattedrale, Santa Maria del Fiore. La città che lo aveva esiliato, e che non riebbe mai le sue ossa rimaste a Ravenna, gli dedicava ora un ritratto sulla parete del Duomo. Domenico di Michelino lo dipinge in piedi, con la tunica rossa e la corona d'alloro, mentre tiene aperta la Commedia. Dai versi partono raggi dorati che illuminano la Firenze del tempo, riconoscibile per le sue torri e per la cupola del Brunelleschi, terminata da poco. Alla sua sinistra si apre la porta dell'Inferno, poi salgono le cornici del Purgatorio e, in alto, le sfere del Paradiso. Quella cupola dipinta accanto al poeta è la stessa che si ha ancora sopra la testa.