
Dante e Beatrice
Dettagli
La storia
Charles Callahan Perkins, giovane bostoniano benestante, si stabilì a Parigi nel 1846 per imparare a dipingere e prese lezioni da Ary Scheffer. In seguito scrisse libri sulla scultura italiana, animò gran parte della vita musicale e artistica di Boston e nel 1870 fu tra i fondatori del Museum of Fine Arts. Entro il 1851 aveva commissionato questa tela al suo vecchio maestro.
La scena viene dal primo canto del Paradiso, l'ultima cantica della Divina Commedia, e i versi sono scritti sulla cornice. Dante racconta che di subito parve giorno a giorno essere aggiunto, come se il cielo si fosse adornato di un altro sole, e che Beatrice stava con gli occhi fissi nell'etterne rote mentre lui fissava i suoi in lei. Scheffer dipinge proprio quello scambio di sguardi, Beatrice con gli occhi al cielo e Dante rivolto verso di lei. Il quadro rimase alla famiglia Perkins fino al 1921, quando gli eredi lo vendettero per 1.600 dollari al museo che lui aveva contribuito a fondare.

