
Rosso Fiorentino · PD
Deposizione dalla croce
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La storia
Nel maggio 1527 le truppe dell'imperatore Carlo V presero d'assalto e saccheggiarono Roma, e gli artisti che vi prosperavano si dispersero. Rosso Fiorentino fuggì, prima a Perugia e poi nella piccola città toscana di Sansepolcro, dove una confraternita locale gli affidò questa pala d'altare. La portò a termine nel 1528. Un pittore del posto più giovane, Raffaellino del Colle, aveva avuto prima l'incarico e lo cedette, perché il profugo lasciasse in città qualcosa di suo. Rosso stagliò la deposizione contro un fondo scuro, quasi senz'aria, e i volti di chi piange hanno un dolore acuto e stonato. Nel giro di pochi anni lasciò del tutto l'Italia per la corte del re di Francia a Fontainebleau.




