
Titian · PD
Diana e Atteone
Dettagli
La storia
Il vecchio Tiziano dipinse questa tela per Filippo II di Spagna, come parte di una serie di scene mitologiche tratte da Ovidio che lui stesso chiamava poesie. Il cacciatore Atteone, scostando una tenda, si imbatte per caso in Diana e nelle sue ninfe che fanno il bagno nude. Lo sguardo che si incrociano è già una condanna: la dea, offesa, lo trasformerà in cervo e i suoi stessi cani lo sbraneranno. Tiziano semina l'annuncio della disgrazia ovunque, dal teschio di cervo sul pilastro al cane teso in primo piano. La pittura degli ultimi anni è sciolta, quasi sfatta, con le carni costruite a tocchi rapidi di colore. Filippo teneva questi quadri lontani dagli occhi della corte, in stanze private del suo palazzo.




