
Antonello da Messina · PD
Ecce Homo
Dettagli
La storia
Negli anni Settanta del Quattrocento la pittura a olio stava appena passando dalle Fiandre all'Italia, e Antonello fu tra i pochi a padroneggiarla a sud delle Alpi. Qui la usa per un volto di Cristo visto da vicinissimo, con la corona di spine, una corda al collo e gli occhi lucidi, legato alla colonna della flagellazione. La tavola è piccola, pensata per la devozione privata: chi pregava se lo trovava all'altezza dei propri occhi. Il cardinale Giulio Alberoni la acquistò a Roma verso il 1725 e la lasciò al collegio che fondò a Piacenza. Dimenticata a lungo, tornò all'attenzione degli studiosi nel 1901, quando fu esposta in città.




