
Antonello da Messina · PD
San Sebastiano
Dettagli
La storia
Nel 1478 la peste era tornata a Venezia e si portava via circa una persona su sette. San Sebastiano, sopravvissuto a una pioggia di frecce, era il santo a cui ci si rivolgeva contro il contagio, e questa tavola fu dipinta proprio per questo, per una confraternita veneziana fondata in quello stesso anno di peste. Antonello non lo colloca in un cielo indefinito ma in una piazza veneziana inondata di luce, con il lastricato che corre verso il fondo e, dietro, camini comuni e panni stesi ad asciugare. La prospettiva ha una precisione quasi ostentata, imparata in parte da Piero della Francesca. Poche frecce trafiggono quel corpo sereno, ma Sebastiano sembra quasi non sentirle. Ai suoi piedi un soldato giace disteso, profondamente addormentato, come in un pomeriggio qualsiasi.




