Eva

Eva


Dettagli

Anno
1507
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
152 × 84 cm

La storia

In basso a destra, sul tronco, è dipinto un piccolo cartellino. Un tempo vi si leggeva «Zambellin fecit», cioè Giovanni Bellini scritto alla veneziana. Oggi la scritta è illeggibile, ma il foglietto si vede ancora. Già l'inventario del cardinale Scipione Borghese, redatto prima del 1633, registrava «doi quadri in tavola longhi», uno con Adamo e l'altro con Eva, e li assegnava al grande maestro veneziano. Nel 1693 la coppia passò nei documenti di famiglia al pittore olandese Luca di Leida. Solo nel 1925, quando il direttore Giulio Cantalamessa riordinò la galleria, le due tavole furono restituite a Marco Basaiti, allievo di Bellini, un'attribuzione poi accolta dalla critica, pur con qualche proposta alternativa. Eva, quasi a grandezza naturale, solleva il frutto appena colto, mentre il serpente scende lungo il tronco accanto a lei.

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