
Kylix a occhioni con la fuga di Ulisse da Polifemo
Dettagli
La storia
Nel 2022 questa coppa è andata a Gela per la mostra «Ulisse in Sicilia. I luoghi del mito», nell'isola dove già gli autori antichi collocavano i Ciclopi. Sull'esterno, tra due grandi occhioni, Ulisse fugge dalla grotta di Polifemo lasciandosi trasportare da un grande montone. Nell'Odissea il gigante accecato tasta il dorso delle pecore che escono al pascolo e non si accorge dell'uomo nascosto sotto. Sull'altro lato, tra gli occhi, c'è un cavallo, e all'interno un satiro, compagno del dio del vino, porta un otre.
È una kylix attica a figure rosse della fine del VI secolo a.C., trovata nel 1998 a Vulci, nella necropoli dell'Osteria, nella tomba detta del Kottabos, dal gioco simposiaco in cui si lanciavano le ultime gocce di vino contro un bersaglio. Il museo la attribuisce al pittore Oltos, mentre il Beazley Archive di Oxford, più cauto, la definisce soltanto confrontabile con la sua opera. Un indizio sta nel medaglione interno, la scritta Memnon kalos, «Memnone è bello», un nome di lode che compare quasi solo su coppe di Oltos.