Oltos

Antica Grecia · arte greca arcaica


La storia

Intorno al 525 a.C. un pittore di Atene poteva scegliere tra due tecniche, le vecchie figure nere sull'argilla arancio e le nuove figure rosse, lasciate nel colore dell'argilla su fondo nero. Per alcuni anni certe coppe portarono entrambe. Oltos cominciò proprio con coppe di questo tipo, a figure nere nel medaglione interno e a figure rosse all'esterno, e poi passò definitivamente alle figure rosse.

Firmò come pittore, Oltos egraphsen, «Oltos dipinse», su due coppe, una oggi a Berlino e una a Tarquinia, a nord di Roma. Le coppe erano la sua specialità, e gli si attribuiscono circa 150 opere. Sembra che abbia esordito nella bottega del vasaio Nikosthenes e che poi abbia dipinto per almeno sei vasai diversi. Con uno di loro, Pamphaios, realizzò il più antico stamnos conosciuto, un vaso dalle spalle larghe per il vino.

Il suo disegno è arioso ed elegante, con ricchi ornati e composizioni simmetriche. Su un'anfora del British Museum pose una figura isolata sul nero, senza una cornice intorno e senza una linea su cui poggiare i piedi.

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Opere

1 opera