
Stele funeraria di Iti e Neferu
Dettagli
La storia
Quando fu scolpita questa stele, l’Egitto non aveva un sovrano unico. L’antica monarchia di Menfi si era dissolta, una dinastia di re con sede a Eracleopoli dominava il nord e a Tebe una famiglia di signori stava costruendo un proprio regno nel sud. Gebelein, una trentina di chilometri a monte di Tebe, faceva parte di quel mondo meridionale. Il museo data la tomba fra il 2118 e il 1980 a.C., nell’ultima fase del cosiddetto Primo Periodo Intermedio, prima che il paese tornasse unito.
Il proprietario, Iti, si definiva capo delle truppe e tesoriere del re, titoli che gli affidavano tanto i soldati quanto le provviste. La sua tomba era scavata nel pendio dietro un portico di 14 pilastri, con le pareti interne dipinte. Su questa stele in calcare compare con la moglie Neferu, un nome legato all’idea di bellezza, tanto che un volume italiano sulla vita quotidiana del loro tempo la chiama Neferu, la Bella. I due ricevono offerte di cibo, e i geroglifici accanto a loro ne riportano i nomi.


