
Giorgione · PD
Ritratto Giustiniani
Dettagli
La storia
Intorno al 1500 i pittori veneziani cercano un modo nuovo di fare ritratto: non più il profilo rigido, ma un volto girato verso di noi, affacciato dietro un parapetto di pietra. Questo giovane dal farsetto imbottito, la mano destra di scorcio poggiata sul davanzale, ne è uno dei primi esempi, dipinto verso il 1503. Sulla pietra sono incise due lettere, «VV», il cui senso nessuno è riuscito a fissare: si è proposto virtus vincit, la virtù vince, vivens vivo, oppure virtù e verità. Nemmeno l'attribuzione è chiusa: passato prima per Sebastiano del Piombo, poi assegnato a Giorgione, c'è ancora chi lo dà al giovane Tiziano. Restò nella collezione Giustiniani di Padova fino al 1884, prima di arrivare a Berlino.




