
La Zingarella
Dettagli
La storia
All'inizio del Cinquecento quasi ogni donna dipinta era una santa, una Madonna o una nobildonna con un nome, e la sua immagine serviva a ricordare una famiglia o un matrimonio. Questa piccola tavola non è nulla di tutto ciò. Una giovane donna con un esotico velo a righe ci guarda con occhi chiari, di un verde marino, con un modesto gioiello d'oro su un grosso cordone, e nessuna iscrizione dice chi sia. È proprio questo anonimato che da secoli le è valso il nome, semplicemente, di Zingarella. Boccaccio Boccaccino, pittore cremonese, era stato a Roma e aveva assorbito la maniera morbida e tornita del Perugino, che si avverte nella sua quiete. È più un tipo pittoresco che un vero ritratto, un gusto precoce per la testa esotica da cui i pittori successivi avrebbero ricavato un intero genere.

