
Testa di cherubino
Dettagli
La storia
Nel 1522 il Correggio cominciò ad affrescare il catino absidale di San Giovanni Evangelista, la chiesa dei benedettini a Parma, alle spalle dell'altare maggiore. Vi dipinse l'Incoronazione della Vergine, Cristo che pone la corona sul capo della madre tra evangelisti, dottori della Chiesa e una folla di angioletti, e a gennaio del 1524 riscosse l'ultimo pagamento. Una sessantina d'anni dopo i monaci vollero un coro più lungo, e nel 1587 l'abside fu demolita. Si salvarono soltanto il gruppo centrale di Cristo e Maria e alcune delle testine, staccate dal muro. Questa è una di quelle, larga una ventina di centimetri. La composizione però non andò perduta. Prima della demolizione se n'erano fatte delle copie, e il pittore Cesare Aretusi ridipinse l'invenzione del Correggio nella nuova abside, dove è ancora quella che si vede oggi. Il frammento centrale è a Parma, altre teste alla National Gallery di Londra. Questa riemerge nell'Ottocento. Un biglietto scritto a mano, un tempo incollato sul retro, nominava un proprietario di nome Bignami, probabilmente l'abate e collezionista Michele Bignami, morto nel 1888. Il Museum of Fine Arts la comprò nel 1956 da un mercante di Los Angeles, per 2.800 dollari.




