
Natura morta di caccia con gatto
Dettagli
La storia
Sul piano di pietra è ammucchiata la cacciagione, uccelletti e qualche uccello dal becco lungo e sottile. Alle spalle del mucchio un gatto bruno è salito sulla preda, la coda alzata, e ci guarda dritto negli occhi. Dal bordo della tela sbuca la testa di un cane da caccia bianco e fulvo, che alza lo sguardo verso di lui. Il Belvedere attribuisce il quadro al piacentino Felice Boselli, ma con un punto interrogativo, perché la tela non è firmata né datata. La si ritrova a Vienna nel 1945, nell'eredità di Robert Maurer. Nel 2020, anno in cui i musei austriaci furono costretti a chiudere più volte, Ingeborg e Wolfgang Maurer donarono al museo quasi 800 oggetti, dal tardo Medioevo al primo Novecento. È la donazione più ampia della storia recente dell'istituzione, e questa piccola natura morta ne faceva parte. Oggi è esposta nel Belvedere Superiore.