Iconostasi del monastero di Cotroceni

Iconostasi del monastero di Cotroceni


Dettagli

Anno
1682
Tecnica
legno intagliato e dorato; icone a tempera su tavola

La storia

Nel 1682 il principe di Valacchia Șerban Cantacuzino portava a termine il suo monastero di Cotroceni, allora appena fuori Bucarest, e per la chiesa fece realizzare questa iconostasi, la parete che separa l'altare dalla navata. Una bottega locale intagliò e dorò il legno come un albero di Iesse. Dalla figura distesa di Iesse, sopra le porte regali, nasce una vite che si allarga su tutta la parete e segue la discendenza di Cristo dalla casa di Davide. Le icone, disposte su tre registri sovrapposti, sono di un pittore di nome Constantinos, probabilmente il maestro greco che anni dopo guidò i pittori del monastero di Hurezi. Il museo ne sottolinea i contrasti accesi di rosso, blu e verde sui fondi dorati. La chiesa oggi non esiste più. Dopo il terremoto del marzo 1977 il personale del Museo Nazionale d'Arte smontò l'iconostasi e la mise al sicuro insieme al tesoro della chiesa, e nel 1984 Ceaușescu fece demolire l'edificio. Nel dicembre 1989, durante gli scontri della rivoluzione intorno all'antico palazzo reale che ospita il museo, l'iconostasi fu colpita da proiettili. Restaurata, venne rimontata nel 2002, e dal 2015 la chiesa ricostruita di Cotroceni ne ha una copia fedele.

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