Giuseppe e la moglie di Putifarre
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La storia
La peste del 1630 si portò via gran parte degli abitanti di Verona, e il mercato artistico cittadino impiegò decenni a riprendersi. Quando accadde, spiega il museo, il collezionismo privato veronese si rivolse a pittori forestieri. Questa tela appartiene a quella ripresa. Antonio Bellucci, pittore formatosi a Venezia, la dipinse per la famiglia veronese dei Turco, e il museo oggi la data al 1690-1691. Nel 1966 uno studioso aveva ipotizzato che potesse appartenere al suo ultimo periodo, dopo il ritorno a Venezia nel 1722.
La storia viene dalla Genesi. Giuseppe, giovane schiavo ebreo a cui l'ufficiale egiziano Putifarre ha affidato la casa, è insidiato giorno dopo giorno dalla moglie del padrone. Quando alla fine le sfugge, lei trattiene in mano il suo mantello e se ne serve per accusarlo. Fino al riallestimento di queste sale, nel dicembre 2025, il dipinto non era mai stato esposto al museo.