
Andrea Mantegna / Giulio Campagnola · PD
Giuditta e Oloferne
Dettagli
La storia
Alla corte dei Gonzaga a Mantova, Andrea Mantegna aveva passato la vita a studiare l'antico, e in questa piccola tavola degli anni Novanta del Quattrocento dipinge come se scolpisse. Giuditta, l'eroina ebrea che ha appena decapitato il generale assiro Oloferne per salvare la sua città, lascia cadere la testa nel sacco tenuto dalla vecchia serva. Mantegna riduce quasi tutto a toni di pietra, così che le due donne sembrano un rilievo antico animato. Il corpo di Oloferne resta fuori dalla tenda, di cui si intravede appena un piede oltre il drappo.




