
Dosso Dossi · PD
Giove, Mercurio e la Virtù
Dettagli
La storia
Verso il 1523, nella Ferrara dei duchi d'Este, Dosso Dossi dipinse una scena che sorprende ancora oggi. Giove, il re degli dèi, siede davanti a un cavalletto e dipinge farfalle su una tela. Accanto a lui Mercurio, il dio messaggero, porta un dito alle labbra per far tacere una donna che si avvicina: è la Virtù, venuta a lamentarsi, alla quale si chiede di non disturbare il dio mentre lavora. La corte di Ferrara era un ambiente raffinato in cui si discuteva del posto della pittura tra le arti, e Dosso trasforma quel dibattito in uno scherzo colto: nemmeno il più grande degli dèi va interrotto quando crea. Sulla tela dipinta da Giove si posano alcune farfalle colorate. Oggi l'opera si conserva al castello del Wawel, a Cracovia.




