
La Giustizia in trono tra gli arcangeli Michele e Gabriele
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La storia
Questa tavola non fu dipinta per una chiesa. Era appesa negli uffici del Magistrato del Proprio, una corte veneziana entro il Palazzo Ducale, che giudicava le liti su beni, doti ed eredità. I magistrati emettevano dunque le loro sentenze sotto un'immagine della Giustizia in persona, in trono con la spada e la bilancia. Siede su dei leoni, un richiamo al trono di Salomone, l'antica sede della sapienza, e Venezia amava vedere così i propri tribunali. Ai due lati stanno due arcangeli con cartigli iscritti. Michele, in armatura e con un drago ai piedi, pesa e purifica le anime. Gabriele regge un giglio e annuncia la pace fra gli uomini. Jacobello firmò l'opera nel 1421, accanto alla spada della Giustizia. È larga quasi cinque metri, una delle più grandi che abbia mai dipinto.

