Compianto sul Cristo morto

Compianto sul Cristo morto


Dettagli

Artista
Giottino
Anno
1360
Tecnica
tempera

La storia

Questa tavola viene da San Remigio, una piccola chiesa fiorentina che un tempo accoglieva i pellegrini francesi diretti a Roma, ed è l'opera che lascia vedere con più chiarezza di cosa fosse capace Giottino. Lavorava intorno agli anni Sessanta del Trecento, una generazione dopo Giotto, e pur mantenendo il fondo oro del suo tempo, ammorbidì tutto il resto. Il compianto è silenzioso e fisico. Maria sorregge il Cristo morto, due donne si chinano a baciargli le mani, e il dolore passa di volto in volto invece di essere proclamato con grandi gesti. Negli angoli inferiori compaiono coloro che pagarono il dipinto, una donna e una fanciulla inginocchiate, presentate da un monaco e da un vescovo, in preghiera dentro la scena sacra come se vi fossero entrate. Portare committenti vivi nella storia sacra con tanta tenerezza era ancora insolito. Di Giottino si conserva con certezza ben poco altro, e gli Uffizi acquistarono questa tavola nel 1842.

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