
Wassily Kandinsky · PD
Caccia al leone
Dettagli
La storia
Nelle campagne dell'Alta Baviera, ancora all'inizio del Novecento, si appendevano in casa immaginette sacre dipinte sul retro di una lastra di vetro. A Murnau, dove la pittrice Gabriele Münter aveva comprato casa nel 1909, un artigiano del posto, Heinrich Rambold, le produceva per i villeggianti, e da lui Münter imparò la tecnica. Kandinsky la seguì. Nella pittura sotto vetro si lavora al contrario, prima i contorni e i dettagli più minuti, per ultimo lo sfondo, e il quadro si guarda attraverso il vetro. Questa Caccia al leone del 1911 è più piccola di una cartolina. La cornice l'ha dipinta Kandinsky stesso, a pallini colorati come facevano i pittori popolari, e il titolo tedesco, Löwenjagd, è scritto direttamente sul vetro. L'anno dopo, l'almanacco del Cavaliere Azzurro, che Kandinsky curò insieme a Franz Marc, riprodusse 12 vetri dipinti bavaresi accanto all'arte moderna.




