
Józef Pankiewicz · PD
Bambina in abito rosso
Dettagli
La storia
Il quadro nasce su commissione. A Varsavia, nel 1897, l'avvocato e collezionista Adam Oderfeld chiese a Pankiewicz un ritratto della figlia Józefa. Ne esistono due versioni, una a figura intera, oggi a Kielce, e questa, più raccolta, con l'abito rosso dalle maniche a sbuffo, la mano appoggiata allo schienale e gli occhi scuri puntati su chi guarda. Pankiewicz lavora senza contorni netti, con una luce diffusa che arriva di lato e lascia in penombra metà della figura. Nel 1902 la tela passò a Feliks Jasieński, il collezionista che aveva portato in Polonia centinaia di stampe giapponesi e che si faceva chiamare Manggha. Nel 1920 Jasieński regalò l'intera raccolta al Museo Nazionale di Cracovia, dove il ritratto si trova ancora.