
Madonna con il Bambino e santi
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La storia
Il polittico porta una data precisa al giorno, 1481 DIE VLTIMA IVLII, l'ultimo giorno di luglio del 1481. Entro quell'anno Vittore Crivelli, fratello minore di Carlo e pittore di maniera assai vicina, era passato nelle Marche e si era stabilito a Fermo, e a lungo l'opera è stata attribuita a lui.
Il restauro presentato dai Musei Vaticani nel 2019 ha cambiato le cose. Il museo giudica la qualità tecnica e formale così alta da assegnare a Carlo sia l'ideazione sia l'esecuzione delle figure. Un indizio è il volto del San Silvestro, riconoscibile grazie al confronto con la stessa figura nel polittico di Carlo a Massa Fermana del 1468, che si sovrappone, ma rovesciato, a quello del San Pietro di Brera, frammento del trittico dipinto da Carlo nel 1482 per San Domenico a Camerino. Il museo non esclude un intervento ridotto del meno talentuoso dei due fratelli, e la didascalia in sala recita Carlo Crivelli e aiuti.
La riflettografia ha rivelato un disegno preparatorio ricchissimo, tracciato a penna, soprattutto nel San Girolamo, fino alle rughe d'espressione del volto, ai capelli e alla barba. Intorno alla Madonna stanno Girolamo e Silvestro e i due Giovanni, il Battista e l'Evangelista, e ai suoi piedi è inginocchiato un piccolo donatore. Il damasco rosa alle sue spalle si fa più intenso verso l'alto, dove nel colore entra l'indaco.