
Madonna con il Bambino, San Giovannino e un angelo
Dettagli
La storia
Nella parrocchiale di Calalzo, in Cadore, si trova una pala eseguita nel 1566 da Orazio Vecellio, figlio di Tiziano. Il padre era nato pochi chilometri più in là, a Pieve. Da quel confronto partì Paola della Pergola, nel 1959, per restituirgli questa tela, che l'inventario Borghese del 1693 registrava come opera di Tiziano. Il museo accoglie l'attribuzione, anche se uno studio più recente ha giudicato il dipinto distante dal cuore della bottega.
La Vergine, all'ombra di un baldacchino, giunge le mani sul Bambino addormentato di traverso sulle sue ginocchia, il capo appoggiato a un cuscino bianco. Un giovane dai capelli ricci si china verso di lui e dal basso gli si stringe accanto un bimbo. Il titolo li indica come san Giovannino e un angelo.
Negli anni Sessanta del Cinquecento la bottega di famiglia replicava spesso le invenzioni più richieste, e di questa composizione esistono altre due versioni, a Palazzo Pitti a Firenze e nella basilica di San Petronio a Bologna.