
Madonna col Bambino e due devoti
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La storia
Intorno al 1330 Venezia guardava a oriente quanto a occidente. La sua ricchezza passava per il Mediterraneo orientale, la sua chiesa maggiore splendeva d'oro bizantino e i suoi pittori imparavano dalle icone greche. Paolo Veneziano era il primo maestro della città in quegli anni, e questa pala mostra con precisione come lavorasse tra due tradizioni. La Vergine siede su fondo oro, e il Bambino appare entro una cornice a mandorla sul suo petto, il modo greco di raffigurare la Vergine celeste. Le due piccole figure inginocchiate ai suoi piedi, i devoti che pagarono la tavola, vengono invece dall'usanza occidentale di introdurre il donatore nella scena sacra. È tempera su tavola sopra l'oro, una delle cose più integre che Paolo abbia lasciato. Quel Bambino nella mandorla sul suo petto è l'immagine bizantina detta Platytera, la Vergine più ampia dei cieli, portata dritta dentro una pala veneziana.


